Perdite in gravidanza: quando sono preoccupanti.

Affrontiamo oggi un tema delicato e intimo: le perdite in gravidanza. Si tratta di un disagio che tutte le donne incinte sperimentano e che, spesso, allarmano in modo spropositato, soprattutto quando si sta vivendo la prima gravidanza e ogni piccola anomalia viene vissuta con ansia e timore. State tranquille, nella maggior parte dei casi, queste piccole perdite non hanno nessun significato particolare, nè indicano uno stato patologico o un problema legato alla salute del feto. Naturalmente il nostro consiglio è sempre quello di mantenere un dialogo costante con il vostro ginecologo, al quale dovete rivolgervi per qualunque dubbio, senza remore o imbarazzi.(perdite in gravidanza)

Tuttavia, nel nostro piccolo, ci teniamo a dare il nostro contributo per dissipare alcune delle più comuni paure e anticipare la risposta a qualche quesito a proposito delle varie problematiche legate alla dolce attesa. Torniamo, dunque, a parlare di perdite in gravidanza.. Esse si verificano durante tutto il periodo dellagestazione, ma hanno caratteristiche e origini diverse. Possono essere di due tipi: bianche o rosse (ematiche). Vediamo come, quando e perchè si verificano (perdite in gravidanza).

Una delle paure comuni delle donne incinte è quella relativa alle perdite in gravidanza. Possono essere rosse o marroni, bianche e dense, oppure semplicemente lievi e non cospicue. Sta di fatto che scoprire sullo slip qualche goccia di sangue o di liquido biancastro, oppure improvvisamente essere soggette a sostanziosa perdita di liquidi, non è la sorpresa migliore che tutte si aspettano.

Ma cosa significano queste perdite in gravidanza e quando bisogna chiedere l’aiuto immediato di un medico?

In gravidanza, come nel normale ciclo mestruale della donna, è possibile avvertire perdite. Possono essere di sangue o semplicemente bianche come quelle che scopriamo quando siamo durante i giorni di maggiore fertilità del nostro ciclo mestruale.

Durante la gravidanza può capitare che insorgano delle perdite di sangue dai genitali. Spesso si tratta di perdite che si risolvono da sole e che non mettono in pericolo il proseguimento della gestazione e la salute del feto; in alcuni casi, però, possono essere una spia di un problema serio. In tutti i casi, qualsiasi perdita di sangue non va sottovalutata, per cui è necessario un controllo medico immediato per identificarne la causa (visita in pronto soccorso ostetrico). La causa ed il significato di un sanguinamento vaginale cambiano a seconda dell’epoca gestazionale in cui si presentano.

Le possibili cause sono molteplici e la gravità estremamente variabile. Non sempre, per i medici, è immediato individuare la causa del sanguinamento e talvolta, oltre all'ecografia, che si rivela estremamente utie, sono necessari altri esami come il dosaggio dell'ormone beta-HCG, se le perdite di sangue avvengono all'inizio della gravidanza.

Piccole anomalie dell'apparato genital.

Un piccolo polipo, una varice vaginale, un ectropion (zona particolarmente fragile del collo uterino), possono essere fonte di sanguinamento, ma in generale la parete cervicale è molto irrorata durante la gravidanza e può sanguinare in seguito a un esame interno, un Pap test o un rapporto sessuale senza che questo debba destare particolari preoccupazioni.

In questo caso le perdite saranno lievi, tendenti al rosso vivo.

Molte donne incinte soffrono di perdite nelle prime settimane di gravidanza. Nella maggior parte dei casi non ci sono problemi. Meglio però parlarne subito al ginecologo.

Durante le prime settimane di gravidanza piccole perdite ematiche possono verificarsi e sono per lo più dovute all'impianto, ovvero all'erosione della placenta che deve impiantarsi all'interno della cavità uterina. In alcuni casi possono comparire anche piccoli crampi mestruali dovuti a contrazioni dell'utero. Le consiglio di sottoporre sua moglie a dosaggio plasmatico della beta-hCG, da ripetere a distanza di 3 giorni per verificare il corretto innalzamento di questo ormone. La terapia per queste perdite è sicuramente il riposo, e in alcuni casi può rendersi necessario una fiala intramuscolo di PRONTOGEST (1/DIE)per 7 giorni, tuttavia prima di intraprendere questa terapia è necessario rivolgersi al proprio ginecologo di fiducia. In bocca al lupo.

  • Si possono verificare perdite 'innocue' durante lo sviluppo della gravidanza? Sì, può succedere. Si tratta in genere di perdite lievi, tendenti al marrone più che al rosso. O perdite piccole anche rosso vivo, che capitano dopo un rapporto sessuale.
  • Come si distinguono da minacce di aborto, da aborto in atto o sintomi di gravidanza extrauterina? Le perdite che indicano una prognosi sfavorevole di solito sono più abbondanti e di colore rosso; nel caso di aborto sono accompagnate da dolore pelvico avvertito come contrazione uterina.

In caso di gravidanza extrauterina, possono essere scarse perdite ematiche discontinue associate a iniziale fastidio, poi dolore, in sede pelvica.

  • Di quali patologie della gravidanza possono essere sintomo le perdite? Aree di distacco del sacco gestazionale, un aborto, aborto in atto, aborto completo, degenerazioni della gravidanza, gravidanza extrauterina.
  • Come ci si deve comportare? Ci si deve subito sottoporre a un controllo. Se necessario verrà prescritto il dosaggio delle beta HCG. Di solito il riposo è consigliabile, eventualmente associato a una terapia ormonale con progesterone.

Il distacco o minaccia d¹aborto il più delle volte non preclude il regolare evolversi della gravidanza. In caso di diagnosi più gravi, seguirà il ricovero per il trattamento adeguato.

  • Incinta ma con le mestruazioni. Che significa? Per cause ignote, pur trattandosi di una gravidanza in regolare evoluzione, può arrivare una 'falsa' mestruazione. Di solito è più scarsa e si evolve in perdite lievi che perdurano anche 10-15 giorni, ma in una minoranza di donne può assumere un andamento ciclico simile alle mestruazioni.

La prognosi è benigna, ma è meglio un controllo medico per escludere altre ipotesi. Può trattarsi anche di un'anomalia minore dell'apparato genitale (polipi cervicali, rottura di una piccola varice vaginale, sanguinamento di una zona friabile del collo dell¹utero): una volta diagnosticata la causa, il sanguinamento non compromette la gravidanza.

  • Se non si sa ancora di essere incinta, come non farsi ingannare da queste perdite? Una tensione insolita del seno, gonfiore addominale, stanchezza accentuata accompagnata da altri sintomi tipici di inizio gravidanza, dovrebbero insospettire, spingendo a fare un test nonostante il mestruo in corso.
  • Una donna che rimane incinta con la spirale ha lo stesso il mestruo? Può avere perdite di sangue atipiche rispetto al solito in corrispondenza del mestruo, ma ci si insospettisce perché non si fermano, sono strane e si associano ad alcuni sintomi tipici della gravidanza, come nausee, fastidio per gli odori, gonfiori, tensione seno e contrazioni uterine.